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Sei "maschio vero" se hai almeno una malattia sessuale!
Di Pizzicaluna (del 28/08/2009 @ 17:37:40, in Notizie, linkato 3544 volte)

 

Se sei macho, prendi anche le malattie? I giovani che contraggono delle patologie a trasmissione sessuale si sentono dei “veri uomini”, come se essere affetti da virus e batteri accrescesse la loro mascolinità. Secondo uno studio dell’univesità di Skövde, in Svezia, mentre i più sensibili si sentono in difficoltà, altri si sentono più sicuri a letto e migliorano persino le loro prestazioni, forti di avere una malattia venerea.

in boccaAvere una verruca sul pene o contrarre la clamidia, un’infezione spesso asintomatica causata dal batterio Chlamydia trachomatis che può portare anche all’infertilità, può suscitare grande orgoglio fra i maschi al primo stadio della loro attività sessuale, con tanto di pacche sulle spalle e complimenti da parte degli altri amici uomini. Piuttosto che considerarlo come un serio problema di salute, lo vedono insomma come simbolo di onore. La clamidia è una malattia molto diffusa: nelle donne riguarda la vagina e la cervice, fino poi a estendersi a tutto l’apparato sessuale; negli uomini si manifesta con alcune secrezioni giallastre ed è più diffusa negli eterosessuali rispetto agli omosessuali.

«Le ragazze non si comportano come i maschi - spiega la ricercatrice Kina Hammarlund- e spesso prendono atto della malattia nel silenzio». I dati raccolti dall’università svedese sono il risultato di una serie di interviste fatte a giovani tra i 16 e i 30 anni. Ragazzi e ragazze hanno modi differenti di rapportarsi alla sfera sessuale: mentre i maschi ne parlano più fra amici, le donne sono maggiormente disposte a discuterne con degli esperti, anche se sono più timide e si imbarazzano di più nei contesti di analisi di gruppo, diversamente dal sesso opposto.

«Nonostante tutti parlano dell’uguaglianza di genere, sembra che i giovani di oggi si confrontino con gli stessi pregiudizi e gli stereotipi degli anni Settanta in materia di sesso e ruoli», continua Kina Hammarlund. Dunque, nonostante siano passati quasi quarant’anni le malattie non fanno abbastanza paura quanto dovrebbero e l’uso del preservativo stenta a prendere piede fra le nuove generazioni.

 
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