Secondo i dati di UNAIDS (l’agenzia dell’ONU per l’AIDS), in Stati est-europei come l’Ucraina, l’omosessualità è tuttora un pesante tabù.
L’Agenzia rileva che i registri ucraini riportano poco meno di 160 sieropositività tra la popolazione omosessuale. Mentre in Spagna, che possiede pari numero di abitanti rispetto all’Ucraina, i gay sieropositivi sono quasi 11.000.
La causa di tale disparità, a sentire ONUSIDA, è la disponibilità dei sieropositivi ad ammettere la propria omosessualità.
In pratica in Ucraina si preferisce il marchio di tossicodipendente, piuttosto che dichiararsi apertamente gay!
E’ dunque peggio considerato un drogato o un omosessuale? Perché in Spagna il quesito non si pone, mentre nell’Europa dell’Est se ne fa una questione di stato?
Fonte: ADUC (http://www.droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=19195&tipo=0)
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