Uno studio scientifico della Northwestern University Medical School di Chicago, ha dimostrato che la “credenza“ riguardo la impenetrabilità del virus dell’HIV rispetto alla mucosa vaginale femminile è purtroppo priva di fondamento.
Lo studio, condotto in laboratorio con tessuti vaginali umani e di scimpanzé, utilizzando il virus dell’HIV opportunamente reso tracciabile, ha dimostrato che la mucosa vaginale non protegge affatto la donna dall’attacco del virus dell’HIV.
Fino ad oggi si è sempre sostenuto che la penetrazione del virus nel sistema immunitario, attraverso la vagina, fosse da imputare a piccole lesioni o a patologie come l’herpes virus, ma non è così!
Il virus infatti riesce a passare tranquillamente la “barriera” vaginale e nel giro di 4 ore penetra nella mucosa di ben 50 micron. Questo gli consente di incontrare le prime cellule del sistema immunitario e di cominciare la sua infezione sistemica.
A tutt’oggi la metà dei nuovi casi di Hiv è appannaggio delle donne. Tabù e disinformazione limitano l’uso del profilattico che, ancora una volta, si rivela il mezzo più sicuro per evitare il contagio.
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