da www.tio.ch
Essenziale la prevenzione - Non c'è comunque alcun motivo per abbassare la guardia, poiché malgrado l'efficacia delle cure attuali, come le terapie anti-retrovirali, l'infezione da HIV e l'AIDS non possono essere né controllate né guarite. "La prevenzione non ha quindi perso nulla della sua centralità", ha indicato il professore Manuel Battagay, in un comunicato diffuso oggi in occasione della riunione annuale della Società svizzera di medicina interna.
Per la sopravvivenza di chi è infettato dal virus HIV giocano un ruolo sempre maggiore altre malattie come epatite e tumori, spiega il professore basilese. L'HIV è anche un fattore di rischio importante in casi di malattie cardiovascolari, eccesso di colesterolo, diabete e tabagismo. Bisogna inoltre prestare molta attenzione all'interazione dei preparati contro l'AIDS con altri medicinali.
Lo "Studio svizzero di cohorte HIV", creato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) con il sostegno della Commissione per il controllo della ricerca sull'AIDS, è finanziato dal Fondo nazionale svizzero di ricerca scientifica (FNS) con 3,5 milioni di franchi all'anno. Attualmente lo studio ha sotto osservazione 7300 persone.
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