Sei pronto a essere contagiato dall’Intelligenza Sessualmente Trasmissibile?
Milano 14 nov. 08 - Lo scopo di “Progetto IESSETI” è quello di Sensibilizzare lʼopinione pubblica sulla prevenzione delle Malattie Sessualmente Trasmissibili.
Progetto IESSETI è promotore della Campagna “Intelligenza Sessualmente Trasmissibile”.
Cosa si propone la Campagna “Intelligenza Sessualmente Trasmissibile”?
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informare la popolazione su come affrontare correttamente la propria SESSUALITA’,
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fare in modo che queste informazioni vengano trasmesse al maggior numero di persone.
Il Progetto IESSETI si fa quindi promotore della TRASMISSIONE delle corrette informazioni per la salvaguardia della salute durante il rapporto SESSUALE, utilizzando l’INTELLIGENZA.
Il Progetto IESSETI utilizzerà, durante la sua campagna informativa, un metodo di comunicazione innovativo. Tale metodo trae spunto da Web 2.0, con l’aggiunta della comunicazione classica, realizzata con immagini, slogan forti e di sicuro impatto.
Così facendo, Progetto IESSETI vuole trasmettere il messaggio che pratiche SESSUALI sbagliate (senza protezioni o con comportamenti a rischio) possono segnare la propria vita in modo indelebile.
Perché INTELLIGENZA SESSUALMENTE TRASMISSIBILE è diversa dalle solite campagne?
La comunicazione della campagna si baserà sul nuovo standard Internet Web 2.0.
Di che si tratta? A differenza del Web 1.0, in cui lʼinformazione era riservata a scopi commerciali ed era “Uno a molti”, nel Web 2.0 prevalgono gli scopi sociali e la comunicazione “Molti a molti”.
Le immagini e gli slogan utilizzati per la Campagna di “Progetto IESSETI” saranno di forte impatto sul lettore; mentre il linguaggio utilizzato sarà diretto, semplice ma efficace.
Quando:
Pubblicazione Sito www.iesseti.info e relativo Blog: 14 Novembre 2008
Pubblicazione Sito www.intelligenzasessualmentetrasmissibile.org: 01 Dicembre 2008 (giornata mondiale per la lotta contro lʼAIDS)
Inizio Campagna Informativa: 1 Dicembre 2008
E' cominciata la nostra avventura!
cinque mesi fa circa in una giornata calda d'estate, per caso durante una conversazione sulla mancanza delle istituzioni nel mondo dell'informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili, mi è capitato tra le mani un articolo che riprendeva una divhiarazione del Prof. Carosi, luminare dell'argomento.
In breve il Professorone lamentava che le istituzioni ormai languono e la comunicazione sulle MTS e l'informazione sulle terapie e sui centri dove diagnosticarle venivano abbandonate a semplici comunicazioni per addetti ai lavori.
Ho preso la palla al balzo, ho contattato direttamente il Prof. Carosi e gli ho chiesto se secondo lui poteva essere utile realizzare una campagna di informazione sull'argomento, che nascesse però dalla gente e fosse per la gente.
Mai mi sarei aspettato una risposta, per di più positiva. Invece il Prof. si è detto subito disponiblie ad aiutarci almeno per quello che riguardava la comunicazione scientifica.
Ecco fatto cosi è nata l'idea della campagna di informazione.
Ovviamente da quel momento è cominciato anche il marasma tipico di quelle situazioni in cui ti butti a capo chino.
Intendiamoci comunicare è il mio mestiere, ma organizzare una vera e propria campagna di informazione non è cosa semplice.
Ovviamente non ero da solo a fare la citata conversazione estiva e non sono da solo nel realizzare il progetto.
Navigano com me in questa avventura due splendide persone che dividono ormai parte della loro vita con me da diversi anni: Gilberta e Francesco.
Ognuno di noi ha compiti ben definiti: Gilberta è la coordinatrice grafica (soprannominata la grànfica
), Francesco è il responsabile della comunicazione ( spettano a lui tutti gli oneri e onori dei nostri testi) e io che mi occupo della parte Web (se il sito o il blog contengono delle stupidate è colpa mia hehehe).
IST è appena nato e subito parlano di lui. Sarà perché se ne sentiva il bisogno (modesto, eh?), sarà perché scaturisce da un’idea innovativa; ma sta di fatto che alcuni Blog hanno già pubblicato articoli su Progetto IESSETI.
Nella fattispecie mi riferisco a: Napoligaypress,
e ovviamente FreeBear.eu.
Si tratta di nomi assai noti della Blogsfera italiana gay, che si sono mostrati evidentemente molto sensibili all’argomento.
Mi fa piacere constatare ciò che già presupponevo: ossia che il mondo Gay è un terreno fertile per affrontare argomenti sulle Malattie Sessualmente Trasmissibili.
Mi farebbe ancor più piacere se questa sensibilità venisse trasmessa anche agli ambienti eterosessuali, considerati troppo spesso erroneamente immuni al contagio delle MST.
Progetto IESSETI nasce appunto per diffondere a tutti indistintamente (eterosessuali, omosessuali, donne, uomini e adolescenti), informazioni su come proteggersi dalle MST, su come diagnosticarle e curarle.
Intanto ringrazio tutti i blogger che ci hanno recensiti e quelli che lo faranno in futuro, sperando che questo sia solo l’inizio di una proficua e duratura collaborazione, contro un nemico comune che colpisce indiscriminatamente TUTTI e a qualsiasi età.
Durante un freddo pomeriggio di Novembre mi sono chiesto: ma se è vero che i rapporti orali vanno sempre protetti per evitare il contagio con le MST, come si fa a praticare il cunnilingus (rapporto oro-vaginale) o il rimming (rapporto oro-anale) in maniera sicura?
La risposta era lì, a portata di Google... come ho fatto a non pensarci prima? 
Ebbene il modo c’è e si chiama DAM. Ma di che si tratta?
Il “Dental DAM”, o più semplicemente DAM, è fondamentalmente un foglietto di materiale plastico, di forma rettangolare (25 cm per 15 circa), che funge da barriera fra bocca e ano (o vagina).
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Questo “fazzolettone” di plastica va disteso e applicato sull’area genitale interessata durante il rapporto, e permette in tal modo di evitare le possibili infezioni provenienti da secrezioni anali o vaginali.
Insomma: semplice come bere un bicchier d’acqua, ma con qualche accorgimento fondamentale. Il DAM va infatti usato sempre dallo stesso lato, senza mai girarlo (scontato, ma doveroso puntualizzare!). Inoltre è monouso: bisogna cioè utilizzarne uno nuovo per ogni rapporto (anale, vaginale) e per ciascuna persona.
Considerazioni personali: a prima vista non sembra il massimo della praticità, sia per chi effettua il cunnilingus o il rimming, che è costretto a tenere disteso il foglio con le entrambe le mani; sia per chi subisce il rapporto orale, che deve completamente astrarsi dalla sensazione di trovarsi un pezzo di plastica tra le gambe o fra le natiche! 
Forse è prorprio a causa di questa scarsa maneggevolezza che il DAM non è così popolare come il profilattico maschile. Tuttavia il DAM rimane senza dubbio il miglior metodo per evitare di contrarre Malattie Sessualmente Trasmissibili durante il cunnilingus o il rimming.
“Ma se volessi acquistarlo?”
Per ora l’ho visto solo in Internet a prezzi che si aggirano attorno a due euro. Se ne trovano di diversi colori e anche variamente aromatizzati.
Se invece non avete voglia di acquistarlo online, potete avvalervi del seguente valido sostituto: prendete un profilattico maschile, srotolatelo, tagliatene la punta con le forbici (la parte superiore, quella con il serbatoio), tagliatelo infine per tutta la lunghezza. Otterrete così un foglietto di lattice di forma pressoché rettangolare, che vi darà la stessa protezione di un DAM.
E comunque, che usiate il DAM o il metodo del preservativo tagliato, l’importante è che vi proteggiate sempre durante i rapporti orali, soprattutto in quelli occasionali e con persone di cui non conoscete lo stato di salute con estrema certezza.
A presto!
Come ci aspettavamo fin dall'inizio, l'attenzione per la nostra iniziativa è sempre più viva, siamo ancora all'inizio ma una cosa ci sentiamo di dirla con certezza: " la comunità di internet è sicuramente la più attenta e la più sensibile alla nostra iniziativa".
Questa è la volta di Gocce di piacere un blog gestito da Arsenio che nel suo profilo si descrive così: "sono un appassionato studioso del comportamento sessuale femminile; mi diletto di arte, cultura, storia, cinema e etologia sessuale umana nella sempre rinnovata speranza di riuscire a raggiungere il centro di ogni cosa: la felicità fuori e dentro il letto, ritenendo a buona ragione che lo stress e la frenesia della vita odierna ci stiano rendendo tutti sempre più infelici, nonostante le innumerevoli occasioni prospettate ma quasi mai onorate."
A proposito di Progetto Iesseti Arsenio si è subito allineato e si è detto disponibile ad aiutarci nella nostra opera di comunicazione sulle malattie sessualmente trasmissibili.
Ad Arsenio i nostri più sentiti ringraziamenti e complimenti per il blog e per l'attenzione che dedica anche ad argomenti come il nostro, di sicura non facile trattazione
In Sudafrica vivono cinque milioni e mezzo di persone colpite da Hiv/Aids: il piu' alto numero al mondo. Più del cinquanta per cento dei contagiati sono donne. La percentuale di donne tra i poveri e i disoccupati in Sudafrica è altissima, e la povertà rappresenta una barriera all'accesso ai servizi sanitari. Allo stesso tempo, il Sudafrica presenta elevati livelli di violenza sessuale e di altre forme di violenza legate al genere. Le donne al di sotto dei venticinque anni sono da tre a quattro volte piu' a rischio di essere infettate dal virus dell'Hiv rispetto agli uomini nella stessa fascia d'eta'.
Per questo motivo, data l’emergenza delle statistiche, qualche anno fa è stato lanciato sul mercato il preservativo antistupro, una specie di profilattico interno usa e getta, che va indossato prima di uscire di casa. Si chiama “Rapex” (dall’inglese “Rape”: stupro) ed è una sorta di trappola di gomma uncinata che si aggancia al pene dell’aggressore provocando molto dolore e permettendo alla vittima di fuggire.
Stuprare una donna trasmettendole il virus dell’HIV equivale ad un omicidio, con la differenza che le si rovinano anche gli anni che le restano da vivere. La violenza sessuale è uno dei pochi crimini per cui non è possibile trovare né attenuanti né giustificazioni!
Il Rapex può prevenire eventuali infezioni da HIV (o altre MST), però non protegge dall’atto violento vero e proprio, che difficilmente potrà essere cancellato dalla memoria della donna che ha subito la violenza!
In tutto questo mi chiedo come possa il genere umano definirsi evoluto, se poi ci vediamo costretti a inventarci simili espedienti per proteggere le donne, o quanto meno limitare il danno (almeno quello fisico!).
Mancano pochi giorni: il primo Dicembre, in concomitanza con la Giornata Mondiale contro l’AIDS, su www.intelligenzasessualmentetrasmissibile.org partirà la prima Campagna contro le Malattie Sessualmente Trasmissibili promossa da Progetto IST.
Il nostro progetto è totalmente no-profit, home-made e si basa fondamentalmente sul Web 2.0; quindi sulla capacità di diffondere le informazioni dalla gente direttamente alla gente, utilizzando ovviamente la rete dei Blog.
Invito dunque tutti quanti a rimanere sintonizzati su IESSETI per le ultime novità.
Intanto ringrazio tutti quelli che stanno sostenendo il nostro progetto: tramite email, proposte di collaborazione e richieste di materiale informativo.
E allora... sei pronto a essere contagiato anche tu dall'Intelligenza Sessualmente Trasmissibile?
Tra i giovani che navigano in rete, soprattutto nei Blog, emerge che la paura più grande non è l’AIDS, bensì il cancro.
Ad affermarlo è l’Antropologa Cristina Cenci, dell’Istituto Eikon che ha curato una ricerca sulla presenza dell'Aids su Internet.
"Si è creata una sorta di opacità sociale attorno alla malattia - ha affermato la Cenci - che genera un effetto paradossale: non si parla di AIDS percé' si assume che rientri nella responsabilità del singolo e non della collettività. Gli individui, non più esposti ad una comunicazione sociale diffusa, 'si dimenticano' dell'AIDS. Il risultato è l'aumento della diffusione e delle diagnosi tardive''.
IST nasce per rompere questo muro di silenzio; per contrastare questo fenomeno di mancata comunicazione; per ridestare la coscienza di ognuno di noi su un problema così importante e grave come quello delle Malattie Sessualmente Trasmissibili, AIDS in primis!
E’ giusto quindi che se ne parli e che se ne discuta! Perché solo in questo modo si riuscirà a far giungere l’informazione al maggior numero di persone in maniera capillare.
Lunedì 1 Dicembre alle ore 11:45, in occasione della Giornata Mondiale per la Lotta all’AIDS, verrà indetta la Conferenza Stampa Online di IST, durante la quale verranno presentati:
- - Progetto IST
- - la Campagna Informativa sulle Malattie Sessualmente Trasmissibili;
- - il sito intelligenzasessualmentetrasmissibile.org che ospiterà la Campagna Informativa
Chiunque fosse interessato a parteciparvi può prenotare l’invito scrivendo una email all’indirizzo info@iesseti.info.
Per partecipare alla Conferenza Stampa è sufficiente un PC o un Mac. Sono consigliati un microfono e una webcam per poter intervenire con audio e video.
Attenzione: il numero di partecipanti è limitato. Consigliamo dunque di prenotarsi in anticipo!
La conferenza stampa verrà realizzata grazie al contributo tecnico di Virtual Valley atraverso l'uso della piattaforma Virtual Meeting.



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