Libero News parla di Progetto IST e della sua campagna informativa sulle Malattie Sessualmente Trasmesse.

Questo fa sicuramente onore agli sforzi compiuti in questi anni da tutti i i soci e i volontari di IST, che contribuiscono costantemente al raggiungimento di questi successi per il bene della popolazione.
Nell'articolo vengono riportate le schede delle più comuni MST e il collegamento al nostro nuovo database nazionale per la ricerca dei centri di cura e diagnosi.
Grazie dunque a Libero News per aver creduto nel nostro lavoro e per aver dato luce alla nostra Onlus.
Progetto IST Onlus
Finalmente è pronto. Ci abbiamo messo un po' di tempo, ma alla fine lo abbiamo terminato!
Il Database Nazionale dei Centri italiani di terapia e diagnosi delle Malattie Sessualmente trasmesse è ora online ed è accessibile con SOLI TRE CLIC!

D'ora in poi sarà sufficiente collegarsi a www.intelligenzasessualmentetrasmissibile.org e andare nella sessione "DIAGNOSI E CURA". Da lì, con soli tre clic, si potrà conoscere il centro MST più vicino alla propria residenza.
Facile, no?
Al test per l’hiv si arriva sempre più tardi. È salita a 39 anni infatti l’età media di chi si sottopone all’esame per la sieropositività. «Questo avviene perché oggi non sono più soltanto i tossicodipendenti a contrarre il virus, ma è cambiata la modalità di trasmissione, che nel 74% dei casi è causata da rapporti sessuali sia etero che omosessuali- sottolinea Giovanni Rezza direttore del dipartimento Malattie infettive, parassitarie e immunomediate (Mipi)-. Per questo un accesso tempestivo al test può significare l’ inizio di un efficace percorso terapeutico, che aiuti a limitare la diffusione del virus».![]()
AUMENTO FRA GLI STRANIERI - L’aumento delle infezioni negli ultimi venti anni ha riguardato secondo Rezza soprattutto gli stranieri, la cui percentuale di infezione è passata dal 4% del 1987 al 32% del 2007. «Negli anni ’80 l’infezione da Hiv veniva contratta attraverso i viaggi internazionali fatti dai nostri connazionali- aggiunge - mentre oggi con l’aumento dei flussi migratori è aumentato anche il numero degli stranieri sieropositivi nel nostro paese. In particolare delle persone che provengono da paesi con un alta circolazione virale come il Sud America o l’Africa sub-sahariana».
In totale secondo il direttore del dipartimento malattie infettive dell’Iss sono circa 150 mila (i dati sono aggiornati al 2008) le persone con Hiv e Aids nel nostro paese. Con un trend che ha visto il fenomeno diminuire dalla fine degli anni ’80 al 2000, per poi stabilizzarsi nell’ ultimo decennio. Solo nel 2007 le nuove diagnosi per Hiv sono state 4000, mentre nel 2008 ci sono stati 1.400 nuovi casi accertati di Aids. Le regioni più colpite sono quelle centro-settentrionali, in particolare Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. (Corriere della Sera)
Non sempre i messaggi più importanti arrivano agli adolescenti con i mezzi tradizionali, allora perchè non provare a interessarli parlando con il loro linguaggio?
La Middlesex-London Health Unit, in Canada, giovedì ha lanciato un gioco on-line, fase finale di un progetto che mira a spiegare ai ragazzi come poter praticare sesso sicuro: a scuola gli adolescenti potranno giocare e imparare come difendersi da gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili. Come in tutti i videogames ci sono i personaggi positivi e negativi e bisogna combattere: a Sex City, il luogo virtuale dove è ambientato il gioco perciò possiamo trovare dalla parte dei “buoni” il capitano Condom, uno scienziato che dopo un incidente in laboratorio è diventato mezzo uomo e mezzo preservativo, la vergine Wonder Vag che crede nell’amore romantico e non vuole fare sesso prematrimoniale, la ragazza sessualmente attiva Power Pap che fa regolarmente esami per salvaguardare la sua salute, e infine Willy the Kid, che cerca di dimostrare le dimensioni non contano. Il cattivone di turno che bisogna sconfiggere è invece Sperminator, che cerca di infettare tutti, e come lo faccia è ovvio.
LET’S PLAY! - Come si gioca? E’ semplice,i ragazzi possono scegliere di essere uno dei quattro personaggi della Sex Squad per combattere rispondendo ad una serie di domande vero o falso. Una risposta sbagliata rende vulnerabili ai colpi di sperma che il nemico lascia con le sue braccia a forma di pene; una risposta corretta permette al personaggio di bloccare lo sperma con un preservativo. Sia che gli studenti rispondano correttamente o meno ottengono una spiegazione completa dell’argomento trattato. Ad ai
utarli c’è il misterioso alleato della magica squadra Mith Maniac che debunka luoghi comuni errati sul sesso che circolano tra i giovani. L’unità sanitaria ha lavorato per sviluppare il videogame con gruppi di ragazzi dai 16 ai 20 anni , metà maschi e metà femmine, cattolici e non.I giovani hanno creato i personaggi e hanno collaborato a scegliere il loro aspetto “fumettoso”.
C‘E’ SEMPRE IL GUASTAFESTE – Sembra un modo intelligente di far arrivare chiaro e forte ai teen-agers informazioni fondamentali per la loro salute: eppure le polemiche non sono mancate. Le scuole cattoliche avvertono che non lasceranno utilizzare il gioco, Adventures in Sex City, nelle scuole superiori. ”L’attività sessuale è opportuna solo all’interno del sacramento del matrimonio,” ha dichiarato la preside Wilma de Rond che continua: “Agli studenti nelle nostre scuole si insegna attraverso lo sviluppo e la formazione, la religione e i programmi per la salute che il corpo umano è sacro ed è un dono di Dio e come tale deve essere trattato con il massimo rispetto“. Alle critiche risponde con un argomento inconfutabile Shaya Dhinsa, responsabile della salute sessuale per l’health unit. “Ma i giovani trai 15 e i 25 anni fanno sesso, e possono contrarre malattie sessualmente trasmissibili“, ha detto . ”Sono d’accordo che è un argomento difficile. Ciò che stiamo cercando di fare è creare un sito web sul quale i ragazzi possono giocare e iniziare a parlare di questi argomenti con chi può dare risposte a loro utili“, e conclude “Questo gioco ha il fine di educare i ragazzi alla salute sessuale, non di promuovere l’attività sessuale, e non credo che lo faccia“. Il gioco dispone di link a siti di consulenza per la salute e siti web , ma anche di spot pubblicitari a preservativi che pare possano mettere alcuni genitori a disagio.
fonte. http://www.giornalettismo.com/archives/51642/sex-squad-videogioco-insegna-sesso/
Progetto IST Onlus, in occasione della serata Ruvido, sarà presente all'evento che si terrà al Ruvido Club di Città Studi a Milano.
IST entra nelle discoteche, nei locali e nelle feste per fare informazione sulle Malattie Sessualmente Trasmissibili

Il 19 febbraio ci saremo anche noi di IST!
Il sistema immunitario dei pazienti affetti da HIV obesi, non risponde alla terapia antiretrovirale così come fa quello delle persone con un peso normale. Questo è quanto riporta uno studio della Uniformed Service University of the Health Sciences (USU).
I risultati di questo studio sono stati presentati dalla Dott. Nancy Crum-Cianflone, nota ricercatrice nel campo dell’HIV., in occasione della riunione annuale della Infectious Diseases Society of America.

“ I pazienti obesi riconquistano un minor numero di cellule T cd4 dopo aver iniziato la terapia , rispetto a quanto non facciano le persone con un peso normale” ha tetto la Dott. Crum-Cianflone. “ Questi risultati si discostano con alcuni degli studi precedenti realizzati prima dell’avvento della moderna terapia antiretrovirale altamente attiva (HAART), che segnalavano un miglior risultato delle terapie in pazienti obesi.” ha continuato la Dottoressa. Secondo la Crum-Cianfalone, questi nuovi dati possono implicare che l’obesità (oltre ai noti effetti nocivi) rappresenta un ulteriore rischio per le persone con HIV.
Questa ricerca è basata sui dati raccolti dall’USU’ Clinical Infectious Deseases Research Program ( IDCRP) dai partecipanti al US Military Natural History Study, che comprende 1119 persone con documentata sierocnversione tra il 1986 e il 2008.
“L’ironia è che in passato ci siamo occupati della perdita di peso eccessiva dei pazienti con infezione da HIV” ha tetto il Doot Greg Martin, direttore del IDCRP, “ ma questa ricerca mostra che c’è bisogno di concentrarsi di più sul mantenimento di un peso equilibrato senza andare da un estremo all’altro.”
Va però precisato che ancora non è chiaro se il dosaggio utilizzato durante la sperimentazione clinica non sia in realtà sufficiente per le persone obese, oppure se il peso in eccesso possa influire sull’effetto dei farmaci ”
La redazione di Progetto IESSETI
Aggiungiamo un link ad un articolo su TheBody.com con l'intervista per esteso alla Dottoressa Crum Cianflone:
http://www.thebody.com/content/art54483.html
A questo indirizzo è possibile anche scoltare l'intervista.
Referenza:
Crum-Cianflone NF, Roediger M, Eberly LE, et al, and the Infectious Disease Clinical Research Program. Obesity among HIV-infected persons: impact of weight on CD4 cell counts. In: Program and abstracts of the 47th Annual Meeting of the Infectious Diseases Society of America; October 29 - November 1, 2009; Philadelphia, Pa. Abstract 342.
MEDICINA:GERMANIA;TORNA SIFILIDE, BERLINO LA PIU' COLPITA
(ANSA) - BERLINO, 10 DIC - La sifilide, una malattia che sembrava debellata, e' tornata a colpire con forza in Germania
la popolazione soprattutto omosessuale maschile, e Berlino e' lapiu' colpita dal fenomeno, scrive oggi il quotidiano Berliner Zeitung.
Nell'arco di soli 12 mesi, il numero di casi segnalati alleautorita' sanitarie cittadine e' cresciuto del 44%. ABerlino, con i suoi 3,4 milioni di abitanti la principale citta'tedesca, secondo l'Istituto Robert Koch ci sono attualmente 19,1casi ogni 100 mila abitanti. A livello nazionale, la media e'di 3,9 casi ogni 100 mila abitanti. Quasi esclusivamentemaschi, visto che per le donne la frequenza e' meno di un caso
ogni 100 mila abitanti, e il rischio maggiore lo corrono leprostitute. Il contagio avviene attraverso i contatti sessuali, quattrocasi su cinque sono maschi gay, e secondo esperti intervistati dal quotidiano Berliner Zeitung, il fenomeno e' legato al
regresso della paura dell'Aids, una malattia per la quale ormai esistono trattamenti provati. E questo ha portato a abbandonare
sempre piu' spesso le precauzioni durante i rapporti sessuali con conseguente aumento del contagio da sifilide. Una malattia
peraltro difficile da riconoscere per i profani, e anche per molti medici, in quanto nelle sue tre diverse fasi ha lunghi
periodi di latenza.
Osamah Hamouda, un esperto dell'istituto Koch, sa che molto spesso a rinunciare ai preservativi sono i maschi omosessuali positivi al test Hiv, che si sono trovati un compagno egualmente Hiv-positivo con il quale hanno rapporti non protetti. In questo gruppo la presenza della sifilide e' molto superiore alla media.
La malattia nei primi due stadi e' curabile fino a guarigione grazie alla penicillina, al terzo stadio puo' invece essere bloccato il suo decorso, che senza terapia e' mortale.
Il primo Dicembre è ormai diventato un appuntamento fisso: si celebra infatti la “Giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS”.

Questa piaga planetaria riguarda tutti quanti: uomini e donne di qualsiasi razza ed età e di qualsivoglia orientamento sessuale. Il virus HIV non fa distinzioni e può colpire chiunque. Esso si trasmette attraverso le secrezioni vaginali, il liquido pre-spermatico e lo sperma, il sangue e il latte materno. Sebbene i rapporti orali siano a basso rischio, è bene proteggersi anche in queste pratiche tramite l’uso del profilattico.
L’AIDS è un problema globale e, anche se con i farmaci che abbiamo a disposizione si riesce generalmente a prolungare la vita dei sieropositivi, il numero dei contagi aumenta sempre più (si stimano due contagi al giorno solo nella città Milano, mentre si arriva a undici in Italia, con un totale di oltre cinquantanovemila sieropositivi).
Le armi migliori sono la prevenzione e l’informazione. Noi di Progetto IST Onlus siamo promotori di una campagna informativa nazionale, volta a informare la popolazione sui metodi per evitare il contagio.

Un'immagine per nuova campagna informativa
Ma il primo Dicembre coincide anche con l’anniversario della nascita di Progetto IST. La nostra Onlus compie un anno! Siamo “piccoli” e questo gioca a nostro favore: possiamo muoverci agilmente e senza troppi vincoli per “contagiare” la gente con l’Intelligenza Sessualmente Trasmissibile.
Questa mattina per esempio, con l’appoggio del Collettivo Studenti del Complesso Scolastico Omnicomprensivo del Parco Nord Milano, abbiamo distribuito profilattici e materiale informativo agli studenti all’ingresso della scuola. Grazie quindi ai ragazzi che ci hanno aiutati, condividendo i nostri ideali e il nostro progetto!
Anche tu puoi aiutarci a fermare il virus. Come? Facendoti portatore di Intelligenza Sessualmente Trasmissibile! Collabora con noi e partecipa al nostro progetto. Contattaci a questo indirizzo email info@iesseti.info.
Ricorda che il virus HIV riguarda tutti, anche te. E allora aiutaci a fermarlo!
Comunicato stampa:
Passaparola...

Questa sera, Mercoledì 4 Novembre, avrà luogo il terzo dei quattro incontri con Progetto IST e l’UOMST dell’ASL Monza e Brianza. Durante l'evento verranno ripresi gli argomenti trattati nel precedente incontro, al fine di approfondire e consolidare le informazioni nei confronti degli Opinion Leader.
Si tratteranno i seguenti punti:
- Percezione del rischio
- Vissuto rispetto al preservativo
- Riflessioni sui test e accesso ai servizi
- Valutazione degli aspetti informativi con situazioni generalmente considerate a basso rischio.
L’incontro si terrà presso la sede dell’UOMST a Sesto San Giovanni (MI), dalle ore 19:30 alle 21:30 circa.
Per informazioni contattateci al 0371.198.54.31
Progetto IST Onlus
Comunicato stampa:
Passaparola...

Domani, Mercoledì 28 Ottobre, il secondo dei quattro incontri con Progetto IST e l’UOMST dell’ASL Monza e Brianza. A seguito dei risultati positivi ottenuti lo scorso mercoledì, si passerà alla fase successiva toccando i seguenti punti:
- Percezione del rischio
- Vissuto rispetto al preservativo
- Riflessioni sui test e accesso ai servizi
- Valutazione degli aspetti informativi con situazioni generalmente considerate a basso rischio.
L’incontro si terrà presso la sede dell’UOMST a Sesto San Giovanni (MI), dalle ore 19:30 alle 21:30 circa.
Per informazioni contattateci al 0371.198.54.31
Progetto IST Onlus



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