Al test per l’hiv si arriva sempre più tardi. È salita a 39 anni infatti l’età media di chi si sottopone all’esame per la sieropositività. «Questo avviene perché oggi non sono più soltanto i tossicodipendenti a contrarre il virus, ma è cambiata la modalità di trasmissione, che nel 74% dei casi è causata da rapporti sessuali sia etero che omosessuali- sottolinea Giovanni Rezza direttore del dipartimento Malattie infettive, parassitarie e immunomediate (Mipi)-. Per questo un accesso tempestivo al test può significare l’ inizio di un efficace percorso terapeutico, che aiuti a limitare la diffusione del virus»....
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